[Magazine Kave=Kim Jeong-hee] Il film 'Veterano' del regista Ryu Seung-wan cattura immediatamente l'attenzione del pubblico fin dall'inizio. La sequenza in cui il detective Seo Do-cheol (interpretato da Hwang Jung-min) e i membri della squadra di polizia criminale si lanciano in un'operazione per catturare un'organizzazione di contrabbando di auto usate è vivace e coinvolgente, come se fosse una reinterpretazione coreana di 'Ocean's Eleven'. La sua capacità di attrarre è tale da far dimenticare per un momento che si tratta di un film che affronta la frustrante realtà della società coreana.

I detective, che sembrano disordinati ma vantano un forte spirito di squadra, le battute che si scambiano incessantemente, le scene di combattimento e il dinamico movimento della telecamera fanno sì che il pubblico si immerga naturalmente nel mondo della squadra di polizia criminale. La loro vita quotidiana, mescolata tra appostamenti, intercettazioni, fallimenti e bluff, offre una sensazione di familiarità, come se si stesse osservando un programma di intrattenimento con colleghi di lavoro di lunga data. L'ironia di come l'umanità imperfetta crei fiducia piuttosto che un sistema perfetto è affascinante.
Un giorno, Seo Do-cheol si imbatte in un evento scioccante attraverso un tassista che conosce, Baek Gi-sa (interpretato da Jung Woong-in). Il tassista, che stava soffrendo per il mancato pagamento degli stipendi e il licenziamento ingiusto, è coinvolto in un episodio di insulti e violenze da parte del suo capo. Notando che ci sono aspetti poco chiari da considerare come un semplice caso di lavoro, Do-cheol inizia le indagini con l'intuizione tipica dei detective veterani.
Man mano che si approfondisce il caso, emerge che dietro di esso si cela un enorme cartello composto dal chaebol di terza generazione Jo Tae-o (interpretato da Yoo Ah-in), dalla Shinjin Materials e da un team di avvocati e guardie del corpo che lo proteggono. A differenza delle vittime che sanguinano sul campo, i veri responsabili si muovono liberamente nei grattacieli, rivelando una struttura ingiusta in modo crudo.
Jo Tae-o, il mostro generato dalla società coreana
Jo Tae-o è il personaggio che incarna le 'malefatte dei chaebol di terza generazione' che il pubblico coreano ha immaginato. Non è un cattivo che ha fatto fortuna attraverso il crimine, ma è nato con privilegi. Il suo atteggiamento e il suo sguardo, che non trattano gli altri come esseri umani uguali, infondono un freddo terrore nel pubblico.
Egli si diverte a usare la violenza come un gioco e crede di poter superare qualsiasi limite grazie al capitale e al potere; è un mostro creato dal sistema, non un semplice cattivo. La sua frase "Se non ne facciamo un problema, non sarà un problema, ma poiché ne facciamo un problema, diventa un problema" simboleggia una coscienza di privilegio deformata.

Seo Do-cheol e il suo team non si tirano indietro nemmeno di fronte a questo enorme potere. Tuttavia, i registri delle indagini scompaiono misteriosamente, le testimonianze vengono ritirate e i vertici della polizia sono influenzati da pressioni esterne. È il momento in cui si rivela la 'fortezza della legge', difficile da superare solo con il senso di giustizia. In passato, le mura e i fossati proteggevano i castelli, mentre nella società moderna, gli studi legali e i lobbisti svolgono quel ruolo.
Tuttavia, la squadra di polizia criminale non si ferma. I membri del team inseguono instancabilmente prove decisive per dimostrare i crimini di Jo Tae-o. Anche se falliscono, si rialzano e preparano il prossimo passo con un sorriso; la loro determinazione è un esempio dello spirito di 'sette volte cadere, otto volte rialzarsi'. Il conflitto tra il detective che risale dal fondo e il chaebol di terza generazione che regna come un imperatore si intensifica man mano che il film avanza.
Il film oscilla tra 'realizzazione della giustizia all'interno dei confini della legge' e 'punizione di chi regna al di sopra della legge'. Il comportamento di Jo Tae-o, che controlla la legge e i media con il denaro e cerca di corrompere anche le vittime, ricorda le 'controversie sui privilegi' che abbiamo visto nei notiziari, suscitando nel pubblico un senso di déjà vu e rabbia. Seo Do-cheol cerca di difendere la legge e i principi, ma di fronte a un gioco ingiusto, inizia a realizzare la giustizia in modi sempre più brutali.
Man mano che ci avviciniamo alla conclusione, il film aumenta sia la tensione che il piacere. La squadra di polizia criminale raccoglie gradualmente le prove sui crimini di Jo Tae-o e prepara l'ultimo colpo. Anche Jo Tae-o, per difendere il suo castello, compie scelte sempre più audaci e malvagie, deridendo il potere pubblico.
Il confronto finale che si svolge nel cuore di Myeongdong va oltre il semplice bene contro male, offrendo una sensazione di liberazione, come se si stesse assistendo a una realizzazione della giustizia rara nella realtà. Il film corre veloce, colpendo esattamente il punto emotivo che il pubblico desiderava fino alla fine.
Alchimista del genere, il senso dell'equilibrio di Ryu Seung-wan
Il vero valore di 'Veterano' si manifesta nel suo equilibrio di genere. Il dramma investigativo, la commedia, l'azione e la satira sociale sono mescolati in modo sublime, senza pendere da un lato. Il regista Ryu Seung-wan affronta problemi sociali gravi senza diventare eccessivamente serio, mantenendo il senso dell'umorismo senza perdere il messaggio.
L'umorismo che esplode subito dopo situazioni gravi e la musica ritmica che scorre dopo una frenetica sequenza di inseguimenti manipolano le emozioni del pubblico. La struttura emotiva complessa, in cui la rabbia segue il riso e l'amarezza segue il piacere, dimostra che questo film è un'opera finemente progettata che va oltre il semplice intrattenimento.

La regia d'azione distintiva di Ryu Seung-wan brilla anche. L'azione, che ha un forte impatto piuttosto che essere solo spettacolare, le scene di combattimento in spazi ristretti e gli inseguimenti in auto nel centro della città si susseguono con ritmo. In particolare, la progettazione dell'azione riflette la personalità dei personaggi. La lotta ruvida ma tenace di Seo Do-cheol e la violenza crudele e imprevedibile di Jo Tae-o rappresentano i loro caratteri.
Le performance degli attori hanno elevato la qualità del film al suo apice. Seo Do-cheol, interpretato da Hwang Jung-min, non è un tipico poliziotto modello, ma un personaggio ruvido ma ricco di umanità. Come dice la sua frase "Non è che non abbiamo soldi, non abbiamo dignità", rappresenta l'orgoglio di un detective che non scende a compromessi, guadagnando il sostegno del pubblico.
Jo Tae-o, interpretato da Yoo Ah-in, è rimasto uno dei cattivi più memorabili nella storia del cinema coreano. La sua espressione unica, il suo modo di parlare e le sue azioni imprevedibili creano un fascino che rende il pubblico a disagio ma incapace di distogliere lo sguardo. La collisione di energia intensa tra i due attori è il vero motore di 'Veterano'.
13,41 milioni di spettatori hanno risposto alla richiesta dell'epoca
Il motivo per cui 'Veterano' ha avuto un successo record è che ha catturato e risolto con precisione la frustrazione che il pubblico prova nella realtà. Quando le trasgressioni delle famiglie chaebol, che decoravano le pagine di cronaca, vengono rappresentate sullo schermo, il pubblico prova un'amara empatia. E sperimenta una soddisfazione vicariante nell'azione di Seo Do-cheol che rompe quell'assurdità.

Il film presenta una conclusione soddisfacente, ma non dimentica il peso della realtà. La strana eco che rimane dopo la fine del film deriva dalla consapevolezza che "questo è solo un film, la realtà è ancora la stessa". Questa complessità emotiva spinge il pubblico a rivedere il film e a interrogarsi sulla giustizia nella nostra società.
'Veterano' è un esempio di quanto il cinema commerciale coreano possa combinare in modo raffinato azione, commedia e critica sociale. Questa opera, che unisce la regia di Ryu Seung-wan, le performance degli attori e una sceneggiatura solida, trasmette divertimento e significato che non cambiano nel tempo.
In definitiva, questo film è un bicchiere di soda rinfrescante per il pubblico stanco della realtà e, allo stesso tempo, uno specchio che ci fa riflettere sul mondo in cui viviamo. Ha ricevuto la scelta di 13,41 milioni di persone al momento della sua uscita nel 2015 e continua a essere amato perché la ricerca di giustizia e liberazione da parte del pubblico rimane valida anche con il cambiamento dei tempi. 'Veterano' sarà ricordato non solo come un successo commerciale, ma come un fenomeno culturale che attraversa l'emozione dell'epoca.


